AMP Riviera Dei Cedri
Sono state
approvate alla unanimità dal Consiglio regionale le cinque proposte di legge presentate
dall’assessore all’Ambiente Diego Tommasi e relative all’istituzione dei parchi marini
“Riviera dei Cedri”, “Baia di Soverato”, “Costa dei Gelsomini”, “Scogli di Isca” e i fondali
di Capo Vaticano- Vibo e Tropea.
“Abbiamo inteso salvaguardare e valorizzare – afferma Tommasi - in termini di attrattiva
naturalistica e turistica i litorali più belli della nostra regione. Il parco non è una zona
di limitazione ma è uno scrigno che custodisce e preserva la suggestione del paesaggio e l’
ingente ricchezza di natura e biodiversità”. “Da oggi la ricchezza paesaggistica e il patrimonio
di biodiversità dei tratti di costa tra i più belli della Calabria - è scritto in un comunicato
- potrà godere di una più compiuta tutela. Da sud a nord il ventre del tirreno custodisce
distese di poseidonia e praterie di margherite di mare e spugne:
sullo sfondo, lungo la linea dell’orizzonte si susseguono, quasi a rincorrersi le isole siciliane
del vento”. La “Riviera dei Cedri” si estende da Praia a Mare ad Acquappesa nel tratto
di mare in cui sono comprese numerose scogliere e in particolare l’isola di Cirella e di Dino
e lo scoglio della Regina. La “Costa dei Gelsomini” interessa il tratto di litorale compreso
tra Capo Bruzzano e Punta di Spropoli: queste spiagge rappresentano le principali aree di
riproduzione della caretta caretta. La “Baia di Soverato” delimitata dalle foci di due piccoli
torrenti custodisce specie animali contemplate dalla convenzione di Berna: il cavalluccio
marino, il pesce ago e il mollusco dalla grande conchiglia. I due Scogli di Isca a circa
800 metri dalla costa, resti sopravvissuti dell’antico promontorio del golfo di Amantea,
si ergono a sentinelle del passaggio di delfini e stenelle, ma nelle loro acque nuotano indisturbate
anche esemplari di caretta caretta adulti. Anche la costa tirrenica meridionale, da oggi ha il suo parco: si estende da Capocozzo, a Tropea e comprende i fondali di S. Irene, Vibo Marina, Pizzo Calabro e
Capo Vaticano. “Oggi si concretizza - sostiene ancora Tommasi - il lavoro e l’aspirazione
che ha visto in questi anni, impegnati ambientalisti e ecologisti.
Siamo fermamente convinti che la valorizzazione delle risorse ambientali e naturalistiche
rappresenti anche la nostra principale fonte attrattiva: la tartaruga marina, i delfini o i
cavallucci marini sono solo alcuni degli esempi di come si possa egregiamente coniugare
conservazione con fruizione e divulgazione. I nostri mari rappresentano un inestimabile serbatoio
di varietà e ricchezza che non si esaurisce sole nei mesi estivi: è nostro dovere
portare alla luce questo inestimabile tesoro sommerso
Postato in: Notizie e Curiosità

Oh cavolo…
speriamo che stavolta i tempi burocratici siano il più lunghi possibli come succede sempre in Italia.
Non possono rompere con una cosa del genere.
Noi non potremo più divertirci, mentre chi rovina davvero i fodali continua a fare quello che vuole.